Cardiopatia Congenita: che cos’è e quali sono le sue forme?
L’adulto con una cardiopatia congenita, cioè portatore di un errore di formazione del cuore, chiamato con il termine inglese ACHD (Adult Congenital Heart Disease), può sviluppare diverse tipologie di cardiopatia come:
- nativa (cioè in storia naturale);
- palliata (cioè corretta in modo parziale);
- corretta chirurgicamente in modo fisiologico;
- corretta chirurgicamente in modo anatomico;
- corretta per via percutanea, cioè con il cateterismo cardiaco.
Cardiopatia Congenita: quando si scopre?
Talvolta una cardiopatia congenita viene scoperta per caso, per esempio quando insorge un’aritmia. Non si tratta di una situazione rara poiché le cardiopatie congenite sono le malformazioni congenite più comuni, hanno infatti un’incidenza di quasi l’1% e ora, grazie alle diagnosi precoci e la cultura della prevenzione, quasi tutti i pazienti sopravvivono oltre l’età adulta.
Cardiopatia Congenita: come si sviluppa la malformazione?
In tutte le tipologie di cardiopatia (nativa, palliata, corretta chirurgicamente in modo fisiologico corretta chirurgicamente in modo anatomico corretta per via percutanea), il paziente ACHD rimane affetta da una malattia cronica.
Lo specialista che segue questi pazienti è il cardiologo congenitalista, cioè il cardiologo esperto sia di cardiologia pediatrica, sia di cardiologia dell’adulto, poiché questi pazienti avranno la necessità di essere seguiti per tutto il corso della loro vita, anche in assenza di sintomi e in completo benessere.
Con l’avanzamento dell’età , ma anche in età giovane/adulta, il paziente ACHD ha un rischio maggiore di incorrere in diversi problemi, tra cui:
- Problemi coronarici;
- Sindrome metabolica;
- Aritmie;
- Ipertensione arteriosa;
- Problemi cerebrali;
- Malattie infettive;
- Problemi oncologici.
Inoltre, anche se una cardiopatia congenita è stata corretta in modo anatomico e completo, possono esserci problemi residui, che possono aggravarsi con il tempo. Tra questi, particolarmente grave e precoce è lo scompenso cardiaco, che ha caratteristiche diverse da quello del paziente senza cardiopatia congenita.
Cardiopatia Congenita: come tenerla sotto controllo?
Per evitare che una complicanza o un nuovo problema sia ritrovato tardivamente e/o si aggravi, i controlli devono essere regolari. Essi includono sempre:
- visita dallo specialista/cardiologo;
- elettrocardiogramma;
- ecocardiogramma;
- Holter.
Altri esami che possono essere necessari sono:
- Ecocardiogramma transesofageo;
- Test cardiopolmonare;
- TC;
- Risonanza cardiaca.
È fondamentale che gli adulti con cardiopatia congenita, seguano uno stile di vita sano, che include un’alimentazione corretta, un’attività fisica regolare, una vita lavorativa soddisfacente, una vita sessuale sana e relazioni sociali ricche. Anche l’agonismo sportivo, in assenza di controindicazioni e sotto supervisione medica, è ritenuto lecito.
Il compito del cardiologo congenitalista è quello di far sì che queste persone abbiano una vita piena e felice, senza alcun tipo di limitazioni.