Quando l’alluce è dolente anche senza deformità evidente, potrebbe trattarsi di alluce rigido. La limitazione del movimento e il dolore possono compromettere la qualità della vita. Un trattamento efficace è la protesi all’alluce.
L’intervento di protesi all’alluce rappresenta una delle soluzioni più avanzate per il trattamento dell’alluce rigido, una condizione degenerativa che compromette gravemente la mobilità e la qualità della vita di chi ne soffre. Grazie all’evoluzione delle tecniche chirurgiche e dei materiali protesici, oggi è possibile sostituire l’articolazione danneggiata del primo dito del piede con una protesi articolare, riducendo il dolore e ripristinando la funzionalità.
L’alluce rigido è una forma di artrosi dell’articolazione metatarso-falangea dell’alluce. Si manifesta con rigidità, dolore, gonfiore e difficoltà nel camminare, soprattutto durante la spinta del piede.
È una patologia che colpisce per lo più comune una popolazione sopra i 50 anni, ma può colpire anche pazienti più giovani, spesso a causa di predisposizione genetica o microtraumi ripetuti.
Secondo studi recenti, circa il 2% della popolazione adulta sviluppa forme clinicamente significative di alluce rigido, e nel 10-20% dei casi si rende necessario un intervento chirurgico.
L’intervento di protesi dell’alluce è indicato nei casi avanzati di artrosi, quando:
L’intervento prevede la sostituzione dell’articolazione metatarso-falangea con una protesi artificiale composta da silicone e titanio biocompatibili.
Viene eseguito in anestesia loco-regionale e spesso in regime di ricovero ordinario, con tempi di recupero generalmente rapidi rispetto ad altri tipi di chirurgia maggiore del piede.
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