Un rigonfiamento doloroso dietro al tallone può indicare una sindrome di Haglund o un problema all’inserzione del tendine d’Achille. Il calcagno di Haglund è una patologia del piede spesso sottovalutata, ma che può provocare dolore cronico al tallone, fastidio con le calzature e difficoltà nella deambulazione.
Quando il trattamento conservativo non è più efficace, l’intervento chirurgico rappresenta la soluzione più indicata per rimuovere la causa del dolore e ripristinare una corretta funzionalità del piede.
Il calcagno di Haglund è una esostosi ossea, cioè una sporgenza anomala dell’osso posteriore del tallone, nella zona dove si inserisce il tendine d’Achille. Questa prominenza ossea può sfregare contro la calzatura, provocando infiammazione del tendine (tendinite achillea) e della borsa retrocalcaneare (borsite), causando dolore soprattutto durante la camminata o la corsa.
Il trattamento chirurgico del calcagno di Haglund è indicato quando i sintomi persistono nonostante fisioterapia mirata, plantari su misura, terapia infiltrative o calzature adatte.
L’intervento è particolarmente consigliato nei casi in cui l’esostosi ossea causa conflitto meccanico continuo con infiammazione cronica del tendine d’Achille.
L’intervento chirurgico per il calcagno di Haglund consiste nella rimozione dell’esostosi ossea posteriore del calcagno. In base alla gravità del caso, si può intervenire anche sul tendine d’Achille (decompressione, pulizia, o reinserzione).
Il recupero post-operatorio può variare, ma generalmente è previsto l’appoggio parziale con tutore nelle prime settimane, seguito da un programma riabilitativo personalizzato.
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