Il Microbiota e la salute
24 Gennaio 2025
Il microbiota, il "mondo invisibile" che vive dentro di noi, gioca un ruolo fondamentale nella nostra salute. È l'insieme di microrganismi – batteri, funghi e virus – che abitano il nostro corpo, in particolare l’intestino, influenzando digestione, sistema immunitario e benessere generale. Quando l’equilibrio del microbiota viene alterato – una condizione nota come disbiosi – possono insorgere problemi che spaziano da disturbi intestinali a malattie croniche e autoimmuni.
Per affrontare queste problematiche, nel dicembre 2022 è nato presso l'Ospedale Koelliker di Torino il Centro di Microbiomica Clinica, diretto dalla dottoressa Ilaria Cavecchia. Questo centro innovativo si avvale di un approccio multidisciplinare per studiare e trattare le disbiosi, offrendo percorsi personalizzati che includono dieta, prebiotici, probiotici e postbiotici.
Abbiamo chiesto alla dottoressa Ilaria Cavecchia di raccontarci meglio l’importanza del microbiota nella nostra vita quotidiana e i servizi innovativi offerti dal Centro.
Dottoressa Cavecchia, quale ruolo svolge il microbiota nella nostra salute quotidiana?
«Il microbiota è fondamentale per il nostro benessere. Esso partecipa alla produzione di vitamine essenziali, acidi grassi a corta catena, supporta la digestione di nutrienti e modula la risposta immunitaria. Un equilibrio corretto del microbiota, detto eubiosi, protegge da molte patologie, mentre la disbiosi può aumentare il rischio di sviluppare malattie croniche, metaboliche e infiammatorie.»
Come si svolge l’esame del microbiota al Koelliker e a chi è consigliato?
«L’esame del microbiota si effettua tramite analisi genetica dei batteri presenti in campioni fecali o vaginali. È consigliato a chi soffre di disturbi intestinali, infezioni urinarie o vaginali ricorrenti, sindromi metaboliche, infertilità. È anche un valido strumento preventivo per identificare disbiosi in fase pre-clinica, contribuendo alla prevenzione di malattie intestinali, cardiovascolari e metaboliche oltre ad essere un validissimo supporto nel percorso nascita per la diagnosi della disbiosi gravidica.»